La mattina prendo la metropolitana a San Giovanni,
la voce dice che devo stare attento alla linea gialla,
e di non attraversare mentre passa il treno,
io faccio come mi dice,
entro, mi siedo,
faccio pensieri di morte,
mi metto negli scompartimenti solitari perché la mattina intosto,
è una cosa di prostata,
a gianturco mi affaccio,
se è cosa scendo oppure scendo a piazza garibaldi,
faccio tardi,
mi piglio il caffè al messico,
poi mi guardo nel milione di specchi del centro direzionale.