Giugno 2011
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le istruzione del tuo corpo in mezzo al polistirolo,
i tuoi denti per sempre avvolti nel cellophane,
appuntamenti in ritardo di dieci anni,
alle fermate del tram giuste,
non mi telefonerai mai di notte per dirmi che c’è un allarme che non ti fa dormire,
non ti accompagnerò mai a comprare le scarpe.
il peccato mortale di averlo sprecato?
il peccato mortale di averti toccato?
Poi nascesti tu e Luisa morì poche settimane dopo. Il suo corpo non aveva retto al parto e in fondo l’equazione, una vita per una morte, sembrò giusta a tutti.
Prima si guardavano troppi giornaletti pornografici con donne obese che ti spaventavano. Quando ero ragazzino il sesso era una cosa paurosa.
La realtà era che il lavoro era tutto quello che mi restava, altrimenti sarei finito come quelle teste di cazzo degli operai che lavoravano nel buco sotto la mia finestra.
A metà mattina mi alzavo, fumavo una Camel lights, vomitavo e mi affacciavo alla finestra per guardarli lavorare. Non avevano gli elmetti, non indossavano le scarpe protettive, non gliene fregava un cazzo di niente, quella vita gli faceva schifo, scavavano.
Cadevamo a pezzi, letteralmente. Nessuno ci avrebbe voluto alla sua festa.
“Non mangio da due giorni”, disse prima di sbattere lo sportello.
Immaginai la sacca del suo stomaco diventare sempre più piccola e il nostro corpo perdere di consistenza. Eravamo sempre più magri, la circonferenza delle nostre braccia stava diminuendo fino al limite delle ossa.
“l’alternativa più vicina al nostro amore sarebbe quella di scopare negli alberghi, poi tu torni dal tuo, io dalla mia”.
Gentile Sig. Ratzinger, convivo con una donna da tre anni e aspettiamo un figlio. Io non lo so cosa sia precisamente una famiglia cristiana, l’ho chiesto anche alla mia convivente, nemmeno lei lo sa e lei sa sempre tutto. Per esempio sa quanto tempo deve restare il pancarré nel tostapane, oppure se il martedì si butta la plastica o l’umido. La sera guardiamo la televisione, siamo abitudinari, al pub ordiniamo sempre le stesse cose. Però stiamo insieme e io penso che sia questa una famiglia: quando due persone ordinano sempre le stesse cose al pub oppure una dice all’altra non mi toccare che hai i piedi congelati. Penso che sia lei sig. Ratzinger l’anomalia, predicando la carità e vivendo nel lusso, oppure indossando quei ridicoli vestiti che lei ritiene magici. Vada a convivere con una donna un uomo o quello che vuole, vada al pub, prepari la lavastoviglie e la smetta di vestirsi in quella maniera prima di parlare.
Il mio corpo era tutto ossa, la mia faccia era spigolosa, costole di fuori, occhiaie per la roba, capelli che cadevano. La geometria dei nostri corpi rendeva la competizione impari e mi destinava al fallimento sessuale. Ogni tanto veniva a casa loro uno schizzato che le dipingeva dei piccoli tatuaggi con l’hennè. Si faceva disegnare le gambe e il collo. Erano gli scarabocchi che lei stessa concepiva, il prodotto del suo disordine che prendeva vita attraverso il proprio corpo come una gravidanza estetica. Certi giorni la sua schiena era invasa da piccole spirali nere.
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Il mio pensiero corre agli operai che adesso stanno usando il martello pneumatico sotto casa mia, grandissime teste di cazzo.
Mio nonno si curava con la sambuca.