Novembre 2011
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Poesia di amore
grandissima troia zucaminchia,
non sono geloso di quella faccia di cazzo del tuo collega ricchione.
h
Se fossi sottiletta,
me ne starei tutto il giorno azzeccata nella bustina,
e nel buio del frigorifero
aspetterei la fetta biscottata,
e il morso buio e ultimo.
hm
Interruttore del dolore. Aperto chiuso, aperto chiuso, dolore non-dolore.
h
Manca poco alla consegna del romanzo, il mio respiro è diventato il respiro dello Squalo.
hm
Ho mandato il mio curriculum alle tue cosce e loro mi hanno detto - le faremo sapere - .
Cara, hai creduto in me dal principio, adesso mi toccherà deluderti per non darti soddisfazione.
Scrivo, riscrivo, descrivo, non scrivo, ti scrivo.
Mia cara,
in questa balera di ossa,
e di deodoranti di battaglia,
se fossi meno brutto,
se avessi i denti meno guasti,
se avessi almeno un curriculum adeguato,
[per non parlare del naso],
adesso starei respirando l’odore del tuo collo
e avrei costruito una chiesa nelle tue mutande.
Invece scendo da questo tram,
[non è nemmeno la mia fermata]
e non ho fatto il biglietto.
Ti passo vicino e ti...