“Mi chiamo Sergio Scozzacane ma nell’ambiente mi conoscono come lo Squalo. Vivo alla stanza 307 della pensione Nuova Libia. Sono stato sposato per un periodo, ma il matrimonio era una trappola e la donna che viveva con me è scappata il giorno prima di Natale. Io ero la sua trappola, il suo ingranaggio a orologeria.”
Salvo sempre tutto sul desktop. Il desktop è il livello zero della mia coscienza.
Rosario Fiorello sarà il protagonista della fiction sulla vita di Pirlo. Titolo: Mio padre mi metteva sempre in punizione.
Ogni volta che finisco un bel libro mando una email all’autore per ringraziarlo. Una volta ne ho mandata una a Céline.
Più quello che non sono che quello che sono.
Tutti i poeti sono pazzi, tutti i poeti sono morti. La bellezza non esiste.
Stanotte ho fatto un sogno: la camorra si contende il territorio a colpi di poesia. Nel sogno funzionava così, due uomini incappucciati entrano in una banca, uno dice: “fermi tutti, ho una poesia”. I giornali parlano di loro come “la banda dei versi”. A Scampia un ragazzo magrissimo passa dieci euro a un altro e dice: “dammene una futurista”. Al centro storico un uomo entra in un negozio e intima al proprietario: “allora stammi a sentire, se entro domani non paghi, te ne scriviamo una sulla saracinesca e chi s’è visto, s’è visto”. Il questore dà l’allarme: “nuova emergenza poesia a Napoli”. C’è un cadavere sul marciapiede, il giornalista chiede al commissario: “cosa è stato a ucciderlo?”, il commissario in tutta sicurezza dice: “una Sanguineti a distanza ravvicinata”.
Dita Von Teese mi fa le foto mentre mi spoglio.
Non ho nessun movente eppure non posso smettere di scrivere.
“Mio fratello risponde ‘dinosauro’ a ogni domanda”.
Peppa Pig