Adesso che sei stesa in questa ridicola bara di legno chiaro con un angelo in rilievo sul coperchio,
(non ti hanno assemblata bene, le palpebre sono state invertite e l’orecchio destro dovrebbe essere più in basso),
finalmente posso amarti senza richiamare le forze dell’ordine,
gli assistenti sociali,
l’amministratore del condominio,
la tua vicina di casa,
la portinaia rumena,
e mentre i tuoi parenti mi abbracciano e dicono che lo troveranno quello che ti ha fatto questa cosa,
(sapessi con quanta convinzione ripetono “non è giusto”)
dico di fare presto a chiudere il coperchio,
prima che il nostro amore diventi vapore e si mischi al fiato dei presenti,
diventando per sempre colla.
Oggi ho rimosso due volte la periferica in maniera sicura. Oramai ho paura di tutto. Poi mi fa anche male il ginocchio.



